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Come esprimere il proprio stile in ufficio

“La moda passa, lo stile resta” diceva Coco Chanel. Significa che la moda può aiutare a creare il proprio stile, ma non lo può imporre. Si fa infatti spesso confusione tra i concetti di moda e di stile.

Si tende a pensare che per esprimere uno stile si debba essere alla moda. Questa imprecisione porta a vestire secondo la tendenza corrente, senza la personalizzazione indispensabile per definire “quel qualcosa che a noi sta bene e a un’altra persona no”.

Cos’è dunque lo stile? E’ la capacità di indossare con armonia capi e accessori in grado di esprimere la nostra personalità e valorizzare il nostro aspetto. Per questo motivo la moda è un suggerimento, che può aiutare a definire il proprio stile unicamente se vengono selezionati i colori e i modelli che ci valorizzano. Vengono confusi anche i concetti di “essere alla moda” e di “esibire uno status”. Sono due aspetti molto vicini tra loro e ancora distanti dal concetto di stile.

Trovare il proprio stile è meno difficile di quanto si creda. In questa impresa dobbiamo considerare le caratteristiche fisiche e la personalità, che sono i punti da cui partire per la sua definizione: lo stile serve da collante, dunque, per creare armonia tra l’abbigliamento e la persona. Per esempio, una persona con una forte struttura ossea starà meglio con indumenti caratterizzati da un tessuto di buon spessore. Una persona dal fisico morbido opterà per accessori dalle linee curve. Già questi sono elementi dello stile unico di una persona. Per questo motivo lo stile altrui è poco probabile che vada bene anche per noi.

Gli stili universalmente noti sono sei: classico, romantico, aristocratico, drammatico, naturale e creativo. Tra di essi possono esserci poi delle sfumature di mezzo. E ciascuno di questi stili si esprime con una determinata tipologia di indumenti, tessuti, accessori, colori, texture e modelli dei capi di abbigliamento.

Per l’ufficio entrano però in gioco regole un po’ più rigide, date dal fatto che esistono dei limiti alle nostre possibilità di espressione, dovuti alla presenza di un Dress Code.

Esiste comunque una certa libertà, che si riduce man mano che si sale di livello.

Per esempio, se possediamo uno stile personale aristocratico e siamo manager di un’azienda di servizi, possiamo portare un completo con una leggera quadrettatura nel tessuto. La stessa quadrettatura del completo non sarebbe adatta al presidente di una banca, indipendentemente dal suo stile personale, a causa di un Dress Code più rigido e di livello superiore.

Ancora, se il Dress Code richiede di presentarci con una camicia bianca, possiamo esprimere il nostro stile scegliendo quella tra le quattro tipologie di bianco che ci valorizza, il modello della camicia e alcuni dettagli.

Lo stile personale è un importante strumento per aumentare la consapevolezza, la percezione di sé e rafforzare il ricordo da parte degli altri delle nostre caratteristiche e della nostra energia comunicativa, per la valorizzazione e per l’espressione armoniosa di chi siamo.

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